giovedi 19 gennaio 2006
Qualcuno lo ha ribattezzato “il pane dei poveri”, altri utilizzano il più pomposo “pane a prezzo concordato”, molti di più si limitano a chiamarlo “il pane ad un euro” . Lui, un filone di pane toscano da un chilo, venduto ad un euro ha fatto la sua comparsa ufficiale, sui banchi di Coop Adriatica, lo scorso dodici dicembre. In tanti hanno immediatamente notato la sua presenza. Il passaparola e il tam tam su Internet hanno spinto tanti altri a provarlo, anche solo per curiosità. Pensato per rispondere alle necessità dei meno abbienti e tutelare il potere d'acquisto delle famiglie, il “pane a un euro”, prezzo decisamente inferiore rispetto alla media, ha avuto un grande successo. In poco meno di un mese a Bologna ne sono stati venduti dodicimila chili , circa un terzo dei trentacinquemila distribuiti nei supermercati e negli ipermercati di Emilia Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo.
La storia di questo pane non nasce da un'intuizione commerciale ma da un'idea portata avanti da un gruppo di volontari del centro formazione e ricerca don Milani e scuola di Barbiana di Pianoro. E come tutte, o quasi, le buone idee ha un'origine quasi casuale. Per raccontarla bisogna tornare indietro allo scorso maggio quando alcuni attivisti dell'associazione scoprirono che alla Coop di Vicchio, paese poco distante da Barbiana, era possibile acquistare un filone di pane toscano del peso di un kg ad un solo euro. “Fummo molto sorpresi - racconta uno di loro - perché da noi, a Pianoro, ma anche a Bologna un chilo di Toscano costava circa 3 euro , 3 euro e mezzo. Era giusto che quel pane arrivasse anche a Pianoro”. Presentarono la loro proposta ai responsabili della Coop e poco meno di un mese dopo il “pane ad un euro” era arrivato sugli scaffali del loro supermercato.
Ed è da Pianoro che il filone di Toscano è poi arrivato in tutti i supermercati di Coop Adriatica. Protagonisti ancora una volta coloro che lo avevano scovato a Vicchio. A settembre hanno convocato la stampa e chiesto pubblicamente ai dirigenti della Coop di estendere l'iniziativa a tutti i supermercati e gli ipermercati. Ora che la proposta è stata accettata ed è realtà i volontari del centro don Milani, convinti che poter acquistare il pane ad un prezzo ragionevole sia un diritto di tutti, sperano che altre associazioni e gruppi di consumatori seguano le loro orme. Magari convincendo anche altre catene distributive ad adottare iniziative simili.
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